Onegin: la storia dell’affascinate dandy continua a calcare le scene dei teatri più prestigiosi.

vitor-luiz-onegin-and-maria-kochetkova-tatiana1Andrà in scena dal 24 gennaio al 27 febbraio, alla Royal Opera House di Londra,Onegin di John Cranko, su musiche di Tchaikovsky, balletto in tre atti e sei scene; musica di Piotr Ilic libretto e coreografia diJohn Cranko.

Tratto dal romanzo in versi di Aleksandr Puškin, il balletto, che non utilizza nessuna delle musiche dell’opera omonima di Ciaikovskij, ma ne riprende il soggetto, narra della giovanissima Tatiana, piena di ingenuità e di fantasie romantiche, che si innamora di Onegin, un elegante ed annoiato ospite di Lensky, fidanzato di Olga, sorella di Tatiana.

Quando la sensibile Tatiana dichiara in una lettera il suo amore per l’affascinante Eugene Onegin, lui freddamente la respinge e flirta con la sorella, facendo infuriare Lensky che lo sfida a duello, che si conclude con la morte di quest’ultimo.

Anni dopo, Onegin, ancora torturato dal senso di colpa e dal rimorso, torna in Russia e scopre che Tatiana, che nel frattempo si è sposata, è diventata una donna  elegante e bella. Onegin se ne innamora follemente e la implora di lasciare il marito, ma, pur amandolo ancora, Tatiana rifiuta e stavolta è lei a strappare la sua lettera chiedendogli di uscire per sempre dalla sua vita.

Onegin mette in risalto tutto il genio della narrazione coreografica di Cranko, con personaggi sottilmente delineati, che si trasformano in base ai conflitti che si trovano ad affrontare.Il rapporto tra Onegin e Tatiana è rappresentato da momenti di grande intensità lirica, come quello in cui Tatiana danza immaginando il suo sospirato amante.

Il ruolo di Tatiana offre molte sfide, in quanto lo sviluppo di una ragazza di campagna in una donna sofisticata al vertice della società richiede drammatica sensibilità e finezza tecnica e la coreografia ingloba una gamma molto eclettica di forme di danza.

per info e orari: +44 207240 1200

www.roh.org.uk

Le rappresentazioni dell’ Onegin negli anni.

Era il 13 aprile del 1965 quando Onegin venne rappresentato per la prima volta a Stoccarda, con interpreti principali:Marcia Haydée, Ray Barra, Egon Madsen e Ana Cardus. Il successo di pubblico e di critica fu immediato e clamoroso: piacque la musica, commosse il soggetto ed entusiasmò la coreografia.

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Onegin è stato ripreso dalle più importanti compagnie del mondo: Balletto dell’Opera di Stato di Monaco (1972), Balletto Reale Svedese (1976), Australian Ballet (1976), English National Ballet (1983), Hamburg Ballet (1984), National Ballet of Canada (1984), Balletto Reale Danese (1989), La Scala di Milano (1993), Teatro dell’Opera di Roma (1996), American Ballet Theatre (2001), Royal Ballet (2001).

fraccitatianaCarla Fracci, ancora una volta, ha dato una di quelle interpretazioni in cui elimina ogni parvenza di danza ostentata, appariscente, per disegnare nel gesto, nel movimento, nel corpo il conflitto che la turba sin dall’ inizio, poi la sconvolge, per ridurla alla fine alla desolazione di un’ anima solitaria. La Fracci entra nella parte per gradi con una concentrazione, una misura, una sobrietà di mezzi sorprendenti proprio perché arrivano a una commozione intensa e pur discreta, a vibrazioni sottili nelle splendide braccia, nell’ atteggiarsi, nel guardarsi intorno, nell’ avvertire il dramma che le precipita addosso, con slancio drammatico, soprattutto nel bellissimo duetto finale quando si nega all’ amante con quel “recitar danzando” che le appartiene e che la fa grande fra le grandi.

R.-Bolle-Marco-Brescia-e-Rudy-Amisano

Tra le ultime rappresentazioni dell’ Onegin spicca quella dell’ étoile  nternazionale Roberto Bolle che per studiare al meglio la parte del dandy annoiato dalla vita, che perde l’unica occasione per essere felice, è andato a in Germania, al Balletto di Stoccarda, dove è custodita la tradizione del celebre coreografo Cranko e dove Onegin è stato creato. È stato realizzato nel 2012 un documentario  in cui vengono ripercorse tutte le fasi di preparazione di Bolle e della sua partner. Un viaggio alla scoperta di un ruolo complesso quanto affascinante, compiuto tappa per tappa: dalle prove al Balletto di Stoccarda a quelle realizzate nelle sale del Teatro alla Scala, dalla preparazione in camerino fino allo spettacolo, visto anche da dietro le quinte. Un ritratto per scoprire la trasformazione di un’étoile.

 piccolo estratto del documentario

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