L’intramontabile Giselle al teatro San Carlo di Napoli

Giselle_foto-Francesco-Squeglia_8160-610x406Si è conclusa al Teatro San Carlo di Napoli la stagione di Balletto 2014/2015 con l’ultima replica di Giselle, titolo tra i più amati di sempre del repertorio classico di ispirazione romantica, andato in scena dal 14 al 19 aprile 2015. Domenica 19 aprile a dominare la scena sono stati  Yolanda Correa nel ruolo di Giselle e Yoel Carreño in quello di Albrecht, ex solisti e primeros del prestigioso Ballet Nacional de Cuba ed attualmente coppia-star del Norwegian National Ballet di Oslo.

Il primo impatto è dato dalla magnificenza della scenografia interamente tridimensionale e curata nei dettagli,sembra davvero di trovarsi in un borgo incorniciato però dalla maestosità del teatro più bello del mondo. Il primo momento trascinante è senza ombra di dubbio rappresentato dall’ entrata di Giselle le cui note inconfondibili fanno realmente venir voglia di danzare, una musica  che si sposa in  modo perfetto con ogni passo.Tra le mille qualità di questo capolavoro vi è forse proprio il fatto che  sembra  siano i passi a creare la musica come se ogni passo decidesse la nota giusta. Stupendi i costumi che rispetto ad altre rappresentazioni di Giselle presentano la particolarità della presenza di maggiori colori pastello e una notevole leggerezza data dai tessuti svolazzanti. Si respira la perfetta sintonia tra i due protagonisti e una grande dote  recitativa la cui conferma si ha  nel momento culmine del balletto, ricco di grande pathos in cui viene inscenata  la pazzia con conseguente  morte struggente della protagonista in cui l’interprete  cubana è riuscita ad emozionare considerevolmente il pubblico. Entusiasmante anche l’inconfondibile “manège” della protagonista al finire  della variazione del primo atto. E’ però l’atmosfera spirituale del secondo atto (chiamato anche atto bianco) a trasportare  tutti  gli spettatori in un’altra dimensione in cui è impossibile non ipnotizzarsi alla visione di tanto tulle bianco che accompagna perfettamente magnifici “aplomb” in “arabésque” e susseguirsi di pose statiche;un perfetto quadro che regala alle danzatrici l’aspetto di candide nuvole. La bellezza di Giselle risiede nella varietà dei momenti,gli interpreti sono chiamati a esprimere dall’ allegria spensierata alla disperazione, dalla scanzonata padronanza di sé alla consapevolezza che la vita non ha scopo senza amore e infine nel contrasto tra il primo atto in cui lo spettatore viene immerso nella realtà di un villaggio al secondo atto in cui ci si ritrova in una foresta illuminata dalla luna abitata dalle Villi, vendicativi spiriti di giovani promesse spose che morirono prima del matrimonio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...